Il cane continuava a fissare e abbaiare alla pancia della padrona incinta. Preoccupata ha chiesto consigli ai medici quando l’hanno visitata hanno capito subito…
Una donna ha voluto condividere la sua incredibile storia, un racconto che le ha insegnato a non sottovalutare mai nulla nella vita. Alhanna Butler racconta che, qualche tempo fa, la sua vita “è stata sconvolta da una scoperta meravigliosa”. La donna era incinta. La gioia era immensa, condivisa con il compagno e con Keola, la sua amata Akita, una cagnolina Inu giapponese.

Tuttavia, racconta, “non tutti erano entusiasti come noi”. In molti le sconsigliarono di tenere Keola con l’arrivo del bambino, temendo per la sua sicurezza. Ma per la donna era impensabile privarsi della sua fedele compagna di vita, la cagnolina che era diventata parte integrante della famiglia.

Durante i nove mesi di gravidanza, racconta Alhanna, “ho iniziato a soffrire di un forte mal di schiena”. I medici lo attribuivano al peso del bambino, data la corporatura esile della donna. Ma Keola, solitamente mansueta e affettuosa, iniziò a comportarsi in modo insolito. Seguiva la padrona ovunque, come se volesse proteggerla da qualcosa, abbaiando alla mia pancia, lamentandosi e piangendo. “Il suo comportamento strano mi preoccupò”, ricorda la donna. Non trovando risposte soddisfacenti online, chiese consiglio alla madre.
Anche lei, guardando la foto di Keola, la spinse a recarsi in ospedale. Lì, grazie al suo intuito e all’insistenza della madre, i medici scoprirono una grave infezione ai reni che stava mettendo a rischio la salute della madre e quella del bambino.
“Ricoverata d’urgenza, iniziai una terapia antibiotica intensiva. Qualche giorno dopo, svenni a causa dell’infezione, lasciandomi nel terrore più assoluto” racconta Alhanna. L’unica cosa che desiderava era abbracciare Keola e ringraziarla per aver salvato la vita a due persone.

Dopo settimane di cure e monitoraggio costante, finalmente arrivò il parto, e quindi il neonato, Lincoln. La gioia di stringerlo tra le braccia era indescrivibile, ma la madre non poteva dimenticare il ruolo fondamentale di Keola in tutto questo.
Tornata a casa, la famiglia era al completo. Keola e Lincoln erano inseparabili, legati da un affetto indescrivibile. Ancora oggi, ripensando a quel periodo, è grande la commozione al pensiero di quanto Keola sia stata preziosa. “Il suo istinto e la sua devozione mi hanno salvato la vita”, dice tra le lacrime Alhanna.