Verona, la pizzeria fa pagare un supplemento sull’aggiunta di Grana ma non conteggia la mozzarella eliminata

Alcuni locali commettono delle gaffe che poi li portano spesso a finire al centro della scena. Questa storia si è nuovamente presentata a Milano. Il proprietario di una pizzeria fa pagare gli ingredienti extra ma non conteggia quelli che vengono eliminati. Ecco che cosa è successo!

Lo scontrino della pizzeria

Donna intollerante al lattosio va in una pizzeria di Verona

Una donna come tante si trovava in vacanza a Verona quando ha deciso di concedersi una sosta e farsi una bella mangiata. Quale piatto mangiare se non una bella pizza saporita e sicuramente appagante? Il locale viene scelto e i commensali si siedono al tavolo, pronti ad effettuare la loro ordinazione al cameriere.

La nostra protagonista ha un problema ovvero l’intolleranza al lattosio. Decide quindi di comunicarlo al cameriere, chiedendo se fosse possibile togliere la mozzarella dalla pizza e sostituirla con un po’ di Grana in più. Nessun problema. Tutto è pronto, tutti mangiano e la serata trascorre in tranquillità e all’insegna del buonumore.

Pizza di Verona

Quando arriva il conto però, gli ospiti rimangono esterrefatti da quello che si palesa dinanzi ai loro occhi. Bibite e birre sono vendute a più di 7 euro mentre un supplemento di ben 1,50 euro si è aggiunto al costo della pizza della ragazza. Nessuna traccia, invece, di un ipotetico sconto che vada a giustificare l’eliminazione della mozzarella dalla pizza.

Pizza personalizzata troppo costosa: la replica del ristorante

65 euro. Questo il totale che la donna protagonista della storia ha dovuto sborsare per due pizze e cinque birre. Ovviamente la polemica non si è fatta attendere, in quanto i prezzi sono davvero esagerati, soprattutto per un alimento semplice che oggi può essere gustato ovunque senza troppe difficoltà.

Pizzeria costosa

Quello che ha lasciato senza parole la donna non è tanto il supplemento per il Grana aggiunto ma il fatto che nessuno abbia pensato di chiudere un occhio a seguito dell’eliminazione di un altro ingrediente. In realtà non si è trattato di un ingrediente in più, ma di una sostituzione legata ad un’intolleranza.

Ovviamente la pizzeria ha replicato sulla questione, dicendo che i clienti vengono avvisati a voce dell’applicazione dei vari supplementi da aggiungere alla pizza. Si tratta della politica aziendale, un conteggio che parte in automatico alla cassa. Voi che cosa ne pensate?

la pizzeria del sovrapprezzo

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